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MARIA E LO SPIRITO SANTO, meditazione audio nel giorno di Pentecoste
Nel giorno della Pentecoste, insieme ad altri sacerdoti in un incontro di aggiornamento, medito sulla presenza di Maria nella Pentecoste e sul suo rapporto con lo Spirito Santo.
LE PERSONE SENSIBILI HANNO UNA MARCIA IN PIU’, Trasformare l’ipersensibilità da svantaggio a vantaggio, di Rolf Sellin
le caratteristiche di questo modo di essere e di trasformarlo da svantaggio a vantaggio.
(E.C.)
GESU’ DODICENNE PERDUTO E RITROVATO: la famiglia di Nazaret e le nostre famiglie, meditazione audio
Nel ritiro spirituale di tre giorni nel marzo 2015, che ha avuto luogo nel centro di convegni Castello di Urio sul lago di Como, le meditazioni si sviluppavano attorno agli episodi della vita di Maria, come sono narrati dai Vangeli. In questa meditazione mi soffermo sul mistero della perdita e ritrovamento di Gesù dodicenne a Gerusalemme, nel tempio, per introdurre gli ascoltatori a identificare la vita delle nostre famiglie con quella di Nazaret.
LE MADRI, L’ANTIDOTO PIU’ FORTE ALL’EGOISMO, papa Francesco sulle madri il 7 gennaio 2015
| Correggio, Madonna del latte, 1523 |
Ogni persona umana deve la vita a una madre, e quasi sempre deve a lei molto della propria esistenza successiva, della formazione umana e spirituale. La madre, però, pur essendo molto esaltata dal punto di vista simbolico, – tante poesie, tante cose belle che si dicono poeticamente della madre – viene poco ascoltata e poco aiutata nella vita quotidiana, poco considerata nel suo ruolo centrale nella società. Anzi, spesso si approfitta della disponibilità delle madri a sacrificarsi per i figli per “risparmiare” sulle spese sociali.
COME CI HA AMATO? DONANDOCI MARIA COME MADRE, meditazione audio del corso “Come io ho amato voi”
Nel maggio 2014 durante il ritiro spirituale sul tema “Come io ho amato voi” ho meditato su un aspetto dell’amore di Gesù: la donazione a noi di sua madre come Madre. Con la quale possiamo avere un rapporto filiale, intimo, come famiglia e personale.
VEDERE NELL’EXPO I VOLTI DI CHI HA FAME, Papa Francesco all’inaugurazione di Expo
Per l’apertura dell’Expo a Milano, Concerto in piazza Duomo, arte e bellezza, scenografia da ricordare, poi oggi discorsi delle autorità, centinaia di migliaia di visitatori già oggi, e gli incidenti dei distruttori a Milano. Potrebbe rimanere in seconda linea la parola del Papa che si è collegato con un videomessaggio, e allora la pubblichiamo, perché può dare un orientamento importante a tutti.
Cari fratelli e sorelle,
buongiorno!
Sono grato per la possibilità di unire la mia voce a quelle di quanti siete convenuti per questa inaugurazione. E’ la voce del Vescovo di Roma, che parla a nome del popolo di Dio pellegrino nel mondo intero; è la voce di tanti poveri che fanno parte di questo popolo e con dignità cercano di guadagnarsi il pane col sudore della fronte. Vorrei farmi portavoce di tutti questi nostri fratelli e sorelle, cristiani e anche non cristiani, che Dio ama come figli e per i quali ha dato la vita, ha spezzato il pane che è la carne del suo Figlio fatto uomo. Lui ci ha insegnato a chiedere a Dio Padre: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. La Expo è un’occasione propizia per globalizzare la solidarietà. Cerchiamo di non sprecarla ma di valorizzarla pienamente!
In particolare, ci riunisce il tema: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Anche di questo dobbiamo ringraziare il Signore: per la scelta di un tema così importante, così essenziale… purché non resti solo un “tema”, purché sia sempre accompagnato dalla coscienza dei “volti”: i volti di milioni di persone che oggi hanno fame, che oggi non mangeranno in modo degno di un essere umano. Vorrei che ogni persona – a partire da oggi –, ogni persona che passerà a visitare la Expo di Milano, attraversando quei meravigliosi padiglioni, possa percepire la presenza di quei volti. Una presenza nascosta, ma che in realtà dev’essere la vera protagonista dell’evento: i volti degli uomini e delle donne che hanno fame, e che si ammalano, e persino muoiono, per un’alimentazione troppo carente o nociva.
Il “paradosso dell’abbondanza” – espressione usata da san Giovanni Paolo II parlando proprio alla FAO (Discorso alla I Conferenza sulla Nutrizione, 1992) – persiste ancora, malgrado gli sforzi fatti e alcuni buoni risultati. Anche la Expo, per certi aspetti, fa parte di questo “paradosso dell’abbondanza”, se obbedisce alla cultura dello spreco, dello scarto, e non contribuisce ad un modello di sviluppo equo e sostenibile. Dunque, facciamo in modo che questa Expo sia occasione di un cambiamento di mentalità, per smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane – ad ogni grado di responsabilità – non abbiano un impatto sulla vita di chi, vicino o lontano, soffre la fame. Penso a tanti uomini e donne che patiscono la fame, e specialmente alla moltitudine di bambini che muoiono di fame nel mondo.
E ci sono altri volti che avranno un ruolo importante nell’Esposizione Universale: quelli di tanti operatori e ricercatori del settore alimentare. Il Signore conceda ad ognuno di essi saggezza e coraggio, perché è grande la loro responsabilità. Il mio auspicio è che questa esperienza permetta agli imprenditori, ai commercianti, agli studiosi, di sentirsi coinvolti in un grande progetto di solidarietà: quello di nutrire il pianeta nel rispetto di ogni uomo e donna che vi abita e nel rispetto dell’ambiente naturale. Questa è una grande sfida alla quale Dio chiama l’umanità del secolo ventunesimo: smettere finalmente di abusare del giardino che Dio ci ha affidato, perché tutti possano mangiare dei frutti di questo giardino. Assumere tale grande progetto dà piena dignità al lavoro di chi produce e di chi ricerca nel campo alimentare.
Ma tutto parte da lì: dalla percezione dei volti. E allora non voglio dimenticare i volti di tutti i lavoratori che hanno faticato per la Expo di Milano, specialmente dei più anonimi, dei più nascosti, che anche grazie a Expo hanno guadagnato il pane da portare a casa. Che nessuno sia privato di questa dignità! E che nessun pane sia frutto di un lavoro indegno dell’uomo!
Il Signore ci aiuti a cogliere con responsabilità questa grande occasione. Ci doni Lui, che è Amore, la vera “energia per la vita”: l’amore per condividere il pane, il “nostro pane quotidiano”, in pace e fraternità. E che non manchi il pane e la dignità del lavoro ad ogni uomo e donna.
Grazie.
IL SORRISO DI MARIA, meditazione audio attraverso i misteri del Rosario
| Leonardo, Madonna col Bambino e fiori-Ermitage |
In vista del mese di maggio ho voluto meditare sul sorriso di Maria, cercandolo nei vari momenti della sua vita, attraverso ciò che i Vangeli narrano e noi consideriamo nei misteri del Rosario. All’inizio del meditazione cito alcune opere pittoriche o di pietà popolare che raffigurano il sorriso di Maria: si possono trovare in un post di questo blog cliccando qui: La Madonna che sorride
Avrei voluto nella meditazione citare anche il punto della Misericordiae Vultus dedicato a Maria: il volto stesso di Maria riflette, per somiglianza e per intimità e identificazione il volto della misericordia del Padre che risplende in Gesù suo figlio. Lo riporto in calce.
per ascoltare o scaricare la meditazione cliccare qui
HA CONDIVISO LA NOSTRA VITA DI OGNI GIORNO, quarta meditazione audio del corso “Come io ho amato voi”
Riprendo a pubblicare le meditazioni audio del corso dell’aprile 2014 sul tema “Come io ho amato voi”. Questa meditazione si sofferma sul modo di amarci racchiuso nella scelta del Figlio di Dio di vivere una vita normale come la nostra.
LA SERA DI PASQUA NEL CENACOLO, Meditazione audio sul Vangelo della domenica della Misericordia
Nella domenica della Misericordia si rilegge l’apparire di Gesù nel cenacolo, il giorno della sua Risurrezione e poi otto giorni dopo. In questa meditazione mi soffermo sulla prima parte del Vangelo di Giovanni: la prima apparizione di Gesù nel cenacolo, la sera di Pasqua, per scoprire nei suoi gesti e nelle sue parole l’immensità della sua Misericordia.
