Commento al Vangelo, Vangelo della domenica

E se una spada ci trafigge l’anima

Presentazione di Gesù al Tempio (Beato Angelico). Museo nazionale di San Marco, Firenze

Commento al Vangelo della Presentazione del Signore (2 febbraio)

Nella quarta domenica del tempo ordinario, che quest’anno cade il 2 febbraio, si celebra La Presentazione di Gesù al tempio, 40 giorni dopo la sua nascita. 

Lc 2,22-40
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. (…)

Maria nuova Arca dell’alleanza va verso il tempio di Gerusalemme, portando con sé il vero Signore, che ha scelto come nuovo tempio il suo grembo e come incenso il latte del suo seno. Va senza canti e suoni, senza danze che la precedono: nel nascondimento della normalità. L’accompagna Giuseppe: sempre molto uniti. Luca dice: “Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione” Non parla della purificazione della madre, che secondo il libro del Levitico é l’unica che si dovrebbe purificare a causa del sangue nel parto.
Forse l’evangelista unisce a Maria il figlio Gesù che secondo la legge deve essere riscattato, come primogenito, con cinque scicli d’argento? E’ una delicatezza fine e rivelatrice di Luca che distoglie l’attenzione  dalla purificazione della Madre, unendo a lei tutta la famiglia? Secondo alcuni allude alla purificazione di tutta Gerusalemme. Quello che accade in quel giorno, è una realtà grandiosa. Tutto quel tempio bellissimo e ammirato da tutti come costruzione grandiosa, è preso in possesso da quel bambino che è il suo vero Signore, e che da adulto dirà che il suo corpo è il nuovo tempio, e se verrà distrutto, non importa perché lui in tre giorni lo farà risorgere. Nel sancta sanctorum solo il sommo sacerdote può entrare una volta all’anno, ma lì, tra la folla, il vero santo dei santi sorride e piange tra una poppata e l’altra, e viene conteso degli abbracci di due anziani dal cuore giovane e pieno di speranza, che colmano nel cuore di quel bambino l’assenza dei nonni lontani. Lo abbracciano, lo accarezzano e lo baciano. E’ proprio cambiato il modo di incontrare Dio. Gesù non ha chiesto permesso ai sacerdoti del tempio per venire al mondo, e neanche adesso si fa riconoscere da loro. Nemmeno quando comincerà a predicare gli dedicherà particolari attenzioni. Invece lo Spirito Santo privilegia poveri e semplici di cuore, che lo attendono con sguardo limpido, che si lasciano portare docilmente verso il bambino, che credono, senza batter ciglio, l’incredibile. Sono proprio felici, Simeone e Anna, e lodano Dio per questa meraviglia. E non si fanno problemi a dirlo in giro. Quel bambino è “ la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti”. A Maria Simeone svela altre cose di Gesù, completa l’annuncio dell’angelo. Dio parla in molti modi e attraverso molte persone, anche a Maria: “Egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione”. Gesù agisce perché cadano i nostri idoli, maschere, falsità, invidie, e opera per la nostra risurrezione, perché diventiamo una nuova creatura.  Contraddice il nostro modo di pensare quieto e comodo, le idee sbagliate su Dio. Ci scombina la carte in tavola, i programmi, le previsioni. Vuole davvero che seguiamo le sue orme, e così ci convertiamo all’amore vero come unica forza e scopo della vita, che rinasciamo alla comprensione e al perdono.  E se una spada ci trafigge l’anima, sua Madre, che lo ha già sperimentato, ci aiuta. 

2 pensieri su “E se una spada ci trafigge l’anima”

  1. Unknown dice:

    Chissà perché ci permettiamo spesso di voler esser superiori a Dio o a Maria nella nostra piccola esistenza? È il solito orgoglio sciocco o fine, non importa. Noi più di Maria? Più di Cristo? La spada nel cuore della Vergine e la Passione e Croce nelle membra del figlio di Dio! E noi? E tu e io? GRAZIE mio Signore x avermi resa partecipe almeno un po' della Tua sapiente via di Salvezza. La Croce sia benedetta ora e sempre. Amen

  2. Unknown dice:

    Comprensione…perdono….parole ricche di impegno…..si fatica perfino a pronunciare…..in un contesto storico In cui pretendo tutto …e subito….Gesù dacci un cuore a misura del Tuo

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