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MELCHISEDEK, RE DI SALEM, OFFRI’ PANE E VINO

Melchisedek offre pane e vino ad Abramo, S.Maria Maggiore

Breve commento alla prima lettura della Messa del Corpus Domini (2 giugno 2013), dal libro HO DESIDERATO ARDENTEMENTE. Incontrare Cristo nell’Eucaristia (Paoline, 2005, pag.16) 

Intanto Melchìsedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo e benedisse Abram con queste parole:
«Sia benedetto Abram dal Dio altissimo,
creatore del cielo e della terra,
e benedetto sia il Dio altissimo,
che ti ha messo in mano i tuoi nemici».
Ed egli diede a lui la decima di tutto. (Gn 14,18-20).
Il desiderio di Dio lungo i secoli si svela e si prepara. Improvviso appare nella storia sacra il re di Salem. Nessuno sa qualcosa di lui né prima né dopo. Abramo, eletto da Dio perché dalla sua discendenza potesse nascere il Salvatore, lo ascolta, lo venera, gli dona la decima di tutto, si fa benedire da lui. Melchisedek è misteriosamente più grande di Abramo. E’ reso sacerdote direttamente da Dio. Nella sua figura Dio svela il progetto di un sacerdozio puro e santo, apportatore di pace, sacerdozio che sarà del suo messia di cui si profetizzerà nel salmo: <<Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek>> (Sal 110,4), che non avrà il sacerdozio per discendenza, ma per unzione divina (cfr. Eb 6,20 – 7,1-25). Nella messa il sacerdote chiede ancora oggi al Padre di accettare quell’offerta di Gesù sull’altare, nascosto sotto le apparenze del pane e del vino <<come hai voluto accettare… l’oblazione pura e santa di Melchisedek, tuo sommo sacerdote>>[1].
Quel pane e quel vino offerti da Melchisedek diranno ai credenti in Cristo che l’Eucaristia era da sempre nella mente di Dio come un desiderio da compiere nella storia degli uomini.



[1]Messale Romano, Preghiera eucaristica,I    

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