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LA MADONNA CHE SCIOGLIE I NODI, quadro, storia della devozione, preghiera e meditazione sulla vita di Maria

A proposito dell’ormai famoso dipinto della “Madonna che scioglie i nodi” offro una breve storia della devozione, la preghiera con l’imprimatur dell’Arcivescovo Bergoglio, e una mia breve riflessione sui nodi sciolti da Maria nel corso della sua vita, come la leggiamo tra le righe del Vangelo. In un prossimo post riprodurrò anche la novena.

Breve storia.
Negli anni ’80, quando Papa Francesco era solo padre Jorge Bergoglio, scoprì durante un viaggio in Germania una immagine della Madonna -la cosiddetta “Knotenloeserin” o Vergine che scioglie i nodi- di cui riportò in Argentina varie riproduzioni e che è ormai l’oggetto di una forte venerazione popolare a Buenos Aires. L’immagine, attribuita al pittore settecentesco Johann Georg Melchior Schmidtner, si trova nella chiesa di St. Peter am Perlach ad Augusta, nel Sud della Baviera, e rappresenta la Madonna che scioglie i nodi di un lungo nastro che gli è offerto da angeli che si trovano alla destra del quadro, mentre altri angeli a sinistra raccolgono il tessuto ormai liscio.
Il quadro fu commissionato al pittore come ex voto dai discendenti del nobile Wolfgang Legenmantel, che nel 1615 rinunciò a divorziare dopo aver pregato la Madonna dietro consiglio del gesuita Jokob Rem. Il sacerdote Bergoglio fu colpito subito da quest’allegoria del ruolo di mediatrice della madre di Gesù e decise così di portarla con sé a Buenos Aires, dove iniziò a distribuirla a sacerdoti e fedeli. E’ così che nel settembre del 1996, padre Rodolfo Arroyo, che era stato nominato pochi mesi prima parroco di San Jose’ del Talar, nella capitale argentina, decise di portarla alla venerazione anche nella sua chiesa. In meno di tre mesi un’artista locale, Ana Betta de Berti, dipinse una riproduzione del quadro originale tedesco e la donò alla parrocchia. Il futuro Papa Francesco, celebrando la messa a San Josè del Talar l’8 dicembre del 2011, sottolineò che questa rappresentazione della Madonna illustra il fatto che “Dio, il quale distribuisce la sua Grazia a tutti i suoi figli, vuole che noi ci fidiamo di Lei, che le affidiamo i nodi dei nostri peccati per fare sì che Lei ci avvicini a suo figlio Gesù”. Il forte accento posto sul potere di mediazione della Madonna, così come il fatto che la “Desatanudos” deve essere invocata in caso di difficoltà, in particolare matrimoniali, l’hanno reso molto popolare fra i fedeli argentini, che all’ottavo giorno di ogni mese formano lunghe file davanti alla chiesa di San Josè del Talar, nel quartiere di Villa Devoto, per poter pregare e chiederle la sua intercessione. Scrive Stefania Falasca su Avvenire(14 aprile 2013):”Il singolare e suggestivo dipinto presenta la Vergine Immacolata nel suo stato di Assunta in cielo che schiaccia la testa del serpente mentre è intenta a sciogliere con le sue mani nodi da un nastro sorretto da due angeli. Posto al suo fianco uno dei due angeli porge alla Madonna il nastro aggrovigliato di nodi piccoli e grandi. Dall’altro lato il nastro, in cui si rispecchiano la luce della misericordia e della salvezza divina, scivola ormai liscio nelle mani dell’angelo che lo mostra con uno sguardo eloquente al fedele la cui preghiera è stata ascoltata, il cui nodo è stato sciolto per l’intercessione, le mani di Maria. Il dipinto, come ex voto, intendeva evocare semplicemente la grazia ricevuta dal committente per la ricomposizione del suo matrimonio (il nastro, infatti, secondo l’usanza del tempo, stava a indicare l’unione coniugale)”. Si notino in basso nel dipinto  le piccole figure del nobile Wolfgang accompagnato dall’Arcangelo Raffaele.

Testo della «Preghiera a Maria che scioglie i nodi» 
diffusa con l’imprimatur dell’allora arcivescovo di Buenos Aires monsignor Bergoglio:

Santa Maria, piena della Presenza di Dio, durante i giorni della tua vita accettasti con tutta umiltà la volontà del Padre, e il Maligno mai fu capace di imbrogliarti con le sue confusioni. Già insieme a tuo Figlio intercedesti per le nostre difficoltà e con tutta semplicità e pazienza ci desti un esempio di come dipanare la matassa delle nostre vite. E rimanendo per sempre come Madre Nostra poni in ordine e fai più chiari i legami che ci uniscono al Signore.
Santa Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu che con cuore materno sciogli i nodi che stringono la nostra vita, ti chiediamo di ricevere nelle tue mani…(si indichi il nodo da sciogliere che le affidiamo) e che ci liberi dai legacci e dalle confusioni con cui ci tormenta colui che è nostro nemico. Per tua grazia, per tua intercessione, con il tuo esempio liberaci da ogni male, Signora nostra, e sciogli i nodi che impediscono di unirci a Dio affinché, liberi da ogni confusione ed errore, possiamo incontrarlo in tutte le cose, possiamo tenere riposti in lui i nostri cuori e possiamo servirlo sempre nei nostri fratelli. Amen.


Breve meditazione mariana.
Consapevole della devozione di Papa Francesco alla Madonna che scioglie i nodi, ho provato a chiedermi quale poteva essere un fondamento biblico di questa devozione e mi sono sovvenute le considerazioni seguenti.Tutta la vita della Madonna è stata uno sciogliere nodi con la forza, la potenza, la grazia di Dio. E’ stata un accogliere la chiamata di Dio ad essere colei che scioglie i nodi dell’esistenza umana. La sua stessa vocazione anticipata nel dono della concezione Immacolata, a ben vedere è stato un primo sciogliere il nodo, che pareva insolubile, e che univa l’essere figlia di Adamo ed Eva ed essere ferita dal peccato originale: Maria, essendo concepita Immacolata ha sciolto questo nodo. Con la sua scelta della verginità nel matrimonio, condivisa da Giuseppe, a cui era promessa sposa, aveva già ottenuto di sciogliere quel nodo: come è possibile essere sposata e vivere al contempo la verginità a cui sono chiamata? Così aveva messo inconsapevolmente le premesse per sciogliere quell’altro nodo che propone all’Arcangelo Gabriele: como posso essere madre ed essere vergine allo stesso tempo? Lo chiede all’angelo Gabriele: e ne riceve la risposta. E’ la potenza dell’Altissimo che scioglie quel nodo, ma ciò avviene in lei, e grazie al suo si. Con la sua maternità divina scioglie il nodo della impossibilità che Dio si faccia uomo, il nodo della continua lontananza di Dio, della sua invisibilità, del suo bisogno struggente da parte dell’uomo. Il nodo della nostalgia di Dio da parte di tutta la storia umana. Nulla è impossibile a Dio le dice l’arcangelo Gabriele. E l’Incarnazione del Verbo di Dio attraverso di lei, avviene per sciogliere il nodo del peccato, di tutti i peccati degli uomini.
Con la sua visita a Elisabetta scioglie il suo nodo esistenziale di quei momenti: il bisogno di mantenere il segreto della cosa unica che le è capitata e il bisogno di confidarsi ed essere capita, il bisogno di quiete e il bisogno di dare e ricevere aiuto e consiglio, il bisogno di riservatezza e il bisogno di relazioni familiari, come ogni donna alla prima gravidanza. Con il suo viaggio a Betlemme con Giuseppe, scioglie il nodo che le si presentava: come obbedire a Dio e alle sue profezie e allo stesso tempo agli uomini e ai loro censimenti, alla loro storia? Alla fine lì a Betlemme si compì la profezia: “e tu Betlemme…” Con l’aiuto di Giuseppe in quella notte scioglie il nodo del bisogno di alloggio, che non c’era, e dell’intimità necessaria per l’avvenimento più sacro e più umano del storia dell’uomo sulla terra, che non c’era: nella grotta di Betlemme trova l’uno e l’altra: il segno del presepe per sempre ce lo ricorda.
Nel presentare Gesù al tempio diventa protagonista passiva di un altro sciogliere nodi di Dio attraverso di lei: presenta al tempio, e offre a Dio, il figlio stesso unigenito del Dio Altissimo che è anche suo figlio nella carne; ascoltando Simeone ed Anna unisce l’antica alla nuova alleanza; è portatrice della buona novella e allo stesso tempo ascoltatrice stupita della voce dei profeti del passato; è la più povera con le tortore, e allo stesso tempo la più ricca. Tutto questo umanamente comporterebbe un groviglio inestricabile, una difficoltà teorica insuperabile, dubbi angosciosi. Invece lei scioglie tutto con un gesto, una parola, un lasciarsi portare dallo Spirito Santo e affidarsi a Giuseppe.
Come scioglie il nodo del contrasto tra la volontà del padre terreno, che angosciato cerca Gesù adolescente perduto, e quella del Padre celeste che vuole Gesù a servirlo nella sua casa, nel suo tempio? In primo luogo domandando a Gesù quando lo trova: perché ci hai fatto questo? Gli presenta il nodo delle loro anime, della loro voce, del loro cuore. E poi ascoltando la sua risposta, anche se non la comprende ma la conserva nel cuore, la custodisce, non la perde più. Tornano a casa. Senza fare problemi, senza tragedie, senza spaventarsi del suo non comprendere. E tutto si è sciolto, l’angoscia e il dilemma.
A Cana di Galilea: come sciogliere il nodo degli sposi che non hanno più vino e rispettare anche la volontà del Figlio che dice che non è ancora giunta la sua ora? La Madonna chiede a Gesù e ottiene che sia Lui a cedere. E venne il vino più buono. Si sciolsero i cuori, e le paure. Sotto la croce, è chiamata a districare il nodo che deriva dall’essere madre dell’Unigenito Figlio di Dio, e diventarlo anche dei suoi fratelli e sorelle nella Chiesa: come potrà? Lì sotto la croce impara a generarli e amarli in una misura molto simile a quella del suo Figlio. Come sarà possibile piangere tutto il dolore del mondo per la morte del suo Figlio, e gioire tutta la gioia del mondo per la sua risurrezione? Scioglie anche questo nodo. Nell’Assunzione al cielo scioglie il nodo finale: muore come Gesù, come ognuno di noi, ma vive già la vita della risurrezione.
Forse queste considerazioni ci aiutano a comprendere con maggiore consapevolezza perché affidare a Lei i nostri nodi da sciogliere. «Tutti – ha spiegato più volte il card. Bergoglio – abbiamo nodi nel cuore, mancanze, e attraversiamo difficoltà. Il nostro Padre buono, che distribuisce la grazia a tutti i suoi figli, vuole che noi ci fidiamo di Lei, che le affidiamo i nodi dei nostri mali, i grovigli delle nostre miserie che ci impediscono di unirci a Dio, affinché Lei li sciolga e ci avvicini a suo figlio Gesù. Questo è il significato dell’immagine».

Chio desidera conoscere la Novena (con il Rosario) alla Madonna che scioglie i nodi: la può trovare su un altro post di questo blog:
http://donandreamardegan.blogspot.it/2013/11/novena-alla-madonna-che-sciogli-e-i.html

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