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IL CREDO DEL GIOVANE BERGOGLIO

Il 13 dicembre è l’anniversario di ordinazione di Papa Francesco e il 17 dicembre 2013 il suo settantasettesimo compleanno. In questi giorni è stata di nuovo pubblicata una sua preghiera autografa, scritta poco prima di essere ordinato sacerdote. E’ testimonianza della sua grande intensità e maturità spirituale.
In quello scritto Jorge Mario Bergoglio “confessa” al Signore in cosa crede davvero, soltanto pochi giorni prima di venire ordinato sacerdote. A riportare le poche righe è stato l’Avvenire in un articolo a firma di Stefania Falasca, giornalista del mensile 30 Giorni alla quale il nuovo Papa aveva lasciato negli anni scorsi una copia autografa del testo. Si tratta di una «personale confessione di fede di padre Bergoglio», scrive Falasca, «scritta nel 1969, in un momento “di grande intensità spirituale”, poco prima di essere ordinato sacerdote; e che, lasciandola in copia autografa a mio marito e a me, ha detto di sottoscrivere oggi come allora». Nel testo, Bergoglio fa riferimento a un prete (padre Duarte) che lo confessò il 21 settembre di quell’anno. Bergoglio è stato ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969. 

Voglio credere in Dio Padre, che mi ama come un figlio, e in Gesù, il Signore, che ha infuso il suo spirito nella mia vita per farmi sorridere e portarmi così al regno di vita eterna.
Credo nella mia storia, che è stata trapassata dallo sguardo di amore di Dio e, nel giorno di primavera, 21 settembre, mi ha portato all’incontro per invitarmi a seguirlo.
Credo nel mio dolore, infecondo per l’egoismo, nel quale mi rifugio.
Credo nella meschinità della mia anima, che cerca di inghiottire senza dare… senza dare.
Credo che gli altri siano buoni, e che devo amarli senza timore, e senza tradirli mai per cercare una sicurezza per me.
Credo nella vita religiosa.
Credo di voler amare molto.
Credo nella morte quotidiana, bruciante, che fuggo, ma che mi sorride invitandomi ad accettarla.
Credo nella pazienza di Dio, accogliente, buona come una notte d’estate.
Credo che papà sia in cielo insieme al Signore.
Credo che anche padre Duarte stia lì intercedendo per il mio sacerdozio.
Credo in Maria, mia madre, che mi ama e mai mi lascerà solo. E aspetto la sorpresa di ogni giorno nel quale si manifesterà l’amore, la forza, il tradimento e il peccato, che mi accompagneranno fino all’incontro definitivo con quel volto meraviglioso che non so come sia, che fuggo continuamente, ma che voglio conoscere e amare. Amen.

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