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I CANALI DIGITALI SONO FONDAMENTALI PER USCIRE, CERCARE E INCONTRARE ANCHE CHI NON CREDE, indicazioni di Papa Francesco per un congresso in Brasile

Il 25 luglio 2014, festa di san Giacomo apostolo, abbiamo potuto ammirare le foto di Papa Francesco alla mensa degli operai e impiegati del Vaticano, alla quale si è presentato senza preavviso. Foto che hanno colpito e commosso molti nella loro semplicissima verità, nel loro significato di vicinanza, normalità, condivisione.
Lo stesso giorno, nel notiziario di radio Vaticana, c’era un altra notizia che mi ha colpito. Forse anche per la contiguità: si tratta di un messaggio al Brasile, ad un congresso di pastorale delle comunicazioni sociali, firmato dal card. Parolin a nome del papa. Tratta di un incoraggiamento a usare i nuovi mezzi di comunicazione per portare il messaggio del Vangelo dappertutto. Queste foto che girano il mondo su twitter e su Facebook, a mio parere sono una dimostrazione pratica di ciò che il papa ci chiede: lui sta già utilizzando i nuovi mezzi relazionali per arrivare alle periferie usando i loro linguaggi. Ecco il comunicato di Radio Vaticana:

“È necessario che nel mondo digitale l’annuncio del Vangelo sia seguito dall’offerta di un incontro personale con Cristo, un incontro reale e trasformatore”. Le parole sono di Papa Francesco e sono contenute in un Messaggio inviato, a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, ai partecipanti al quarto Congresso nazionale della pastorale delle comunicazioni sociali (Pascom) del Brasile, iniziato giovedì scorso nel santuario mariano di Aparecida. Tema dell’incontro è “Comunicazione, sfide e opportunità per evangelizzare nell’era della cultura digitale” e ad esso è collegato il secondo Seminario nazionale dei giovani comunicatori.
L’incontro, che vede la partecipazione di vescovi, sacerdoti, religiosi e laici impegnati nel settore, si tiene nell’anniversario della visita di Francesco in Brasile per la Gmg di Rio de Janeiro, all’inizio della quale il Papa sostò proprio nel Santuario di Aparecida. Citando l’omelia della messa del 27 luglio nella cattedrale carioca, Francesco esorta a “non restare chiusi nella parrocchia, nelle nostre comunità, nella nostra istituzione parrocchiale o nella nostra istituzione diocesana, quando tante persone sono in attesa del Vangelo! Uscire inviati. Non è semplicemente aprire la porta perché vengano, per accogliere, ma è uscire dalla porta per cercare e incontrare”.
Un tema caro al Papa, quello dell’“uscire”, che deve interessare anche il continente digitale. “Nessun cammino – afferma nel Messaggio – può, né deve, essere precluso a chi, in nome di Cristo risorto, s’impegna a diventare sempre più solidale con l’uomo; con il Vangelo in mano e nel cuore, è necessario riaffermare che è tempo di continuare a preparare cammini che conducano alla Parola di Dio, non trascurando di rivolgere un’attenzione particolare a chi ancora vive in una fase di ricerca”.
Una pastorale nel mondo digitale, sostiene Francesco, è quindi “chiamata a tener conto anche di coloro che non credono, sono caduti nello sconforto e coltivano nel cuore il desiderio di assoluto e di verità non effimere, dato che i nuovi media permettono di entrare in contatto con seguaci di tutte le religioni, con non credenti e persone di tutte le culture”.
Se dunque per il Papa i canali digitali sono un campo fondamentale nella nuova “uscita missionaria”, chi opera nel settore dei media, in particolare della pastorale della comunicazione, è spronato “a unirsi, con fiducia e con creatività consapevole e responsabile, alla rete di rapporti che l’era digitale ha reso possibile”.
E ai comunicatori brasiliani, in particolare, Papa Francesco indica anche alcune piste: fare in modo di “imparare il linguaggio particolare di questo ‘areopago’” e riconoscendo “il primato della persona”, mai dimenticando che il “continente digitale, prima di essere una mera realtà tecnologica, è innanzitutto – conclude – un luogo di incontro tra uomini e donne le cui aspirazioni e le cui sfide non sono virtuali, ma reali e hanno bisogno di una risposta concreta”. (A cura di Alessandro De Carolis)

Un pensiero su “I CANALI DIGITALI SONO FONDAMENTALI PER USCIRE, CERCARE E INCONTRARE ANCHE CHI NON CREDE, indicazioni di Papa Francesco per un congresso in Brasile”

  1. Giulia dice:

    Grazie delle spiegazioni e delle interessanti notizie. Con questo mi sono resa conto che il Papa compie "gesti" significativi e imprevisti non perché se ne parli sui social e basta, ma perché si possano leggere come sue personali traduzioni del vangelo. Penso che ciascuno abbia un suo modo di vivere la fede, i gesti del Papa appaiono così azzeccati perché sono semplici e intraprendenti.

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